La profezia di Malachia è una serie di enigmatiche descrizioni attribuite al vescovo irlandese San Malachia (1094-1148), che si dice abbia previsto i nomi o le caratteristiche dei papi successivi fino alla fine del mondo. Secondo la leggenda, Malachia ricevette questa visione durante una visita a Roma nel 1139, e le sue parole furono riportate in forma di brevi motto latini, ognuno riferito a un papa specifico.
Il manoscritto contenente la profezia venne scoperto solo nel 1595 dal clérigo Arnold Wion, che lo pubblicò come parte della storia della Chiesa. Tuttavia, molti studiosi mettono in dubbio l'autenticità della profezia, suggerendo che potrebbe essere stata inventata da Wion stesso o da altri autori posteriori per influenzare le elezioni papali o per motivi politici. Inoltre, non esistono documenti storici che confermino che Malachia abbia mai lasciato scritti simili.
La profezia consiste in una lista di 112 motti latini, ciascuno descrittivo di un papa, a partire da Celestino II (1143) fino all'ultimo papa, detto "Petrus Romanus"(Pietro il Romano). Ogni motto è una breve frase o immagine simbolica che si ritiene corrisponda ad alcuni aspetti del pontificato del papa in questione, come il luogo di nascita, il nome, o caratteristiche particolari.
Ad esempio:
-"De Ponderibus Ostii" ("Dai pesi di Ostia") si riferisce a Innocenzo VIII, che era stato cardinale di Ostia.
-"Flos Florum" ("Fiore dei fiori") si riferisce a Leone X, appartenente alla famiglia Medici, nota per il giglio nei suoi stemmi.
L'Ultimo Papa: Petrus Romanus: Secondo la profezia, l'ultimo papa sarebbe "Petrus Romanus", un papa romano che governerà durante tempi difficili, seguiti dalla distruzione finale di Roma e dall'avvento del Giudizio Universale. Questa parte della profezia ha generato molte speculazioni e discussioni, specialmente negli ambienti religiosi e apocalittici.
Molti credono che la profezia sia un tentativo di trovare correlazioni tra i motti e le vite dei vari papi. Ad esempio, quando Benedetto XVI ha rinunciato al trono pontificio nel 2013, alcuni hanno notato che il motto associato a lui era "Gloria Olivae" ("Glória dell'olivo"), interpretandolo come un riferimento all'ordine dei benedettini (simboleggiato dall'olivo) o alla pace promossa durante il suo pontificato.
Successivamente, Papa Francesco è stato identificato come "Petrus Romanus", poiché la profezia prevede che egli sia l'ultimo nella lista. Tuttavia, anche questa interpretazione è stata contestata, dato che la sequenza potrebbe essere arbitraria o distorta.
La profezia di Malachia rimane un argomento affascinante ma controverso. Molti la considerano un'invenzione posteriore o una sorta di gioco ermeneutico, mentre altri vi vedono un significato profetico. Indipendentemente dalla sua autenticità, essa continua a suscitare interesse e dibattito, soprattutto in relazione alle questioni relative al papato e all'apocalisse.