L'osservatorio di Guerrini: "La mafia bianca" della Sardegna

"La mafia bianca" della Sardegna .Non quella tradizionale siciliana o calabrese. Ma quella sarda, senza il braccio armato per il controllo del territorio. Lo denuncio da anni. Con l'Osservatorio. Si è espressa in Regione. Soprattutto. Bisogna, con coscienza e responsabilità, prenderne atto. E guardare avanti. Ma regolandosi di conseguenza. Parlo di "modelli mafiosi", nella Pubblica Amministrazione. La "mafia bianca". In cui, se eri amico del potere, alla Ras potevi ottenere di tutto. Così come in molti Comuni. Dove, agli amici degli amici, tutto è concesso. Con facilità. Una filosofia che si è diffusa a macchia d'olio. E che ha avuto il suo trionfo nel quinquennio di governo regionale di stampo sardista salviniano. Lo dimostrano i concorsi pubblici. "Pilotati". Anche in Enti e Associazioni che operano sotto l'ombrello pubblico. I favoriti sono quasi sempre gli amici degli amici. Accade ancora nella Sanità. Con noti Direttori Generali che distribuiscono incarichi e prebende al circuito che poi alimenta il loro potere. A cominciare dagli stessi sindacalisti. Che accumulano benefici e per questo sostengono quel potere. Come rivelo. Nell'interesse, peraltro, delle stesse organizzazioni dei lavoratori. Che dovrebbero essere le prime a frenare e colpire questi fenomeni. Sostanzialmente corruttivi. Perché i "modelli mafiosi" fanno leva proprio sulla Corruzione. Reato che, purtroppo, la riforma Nordio sembra marginalizzare. Mortificando il lavoro degli stessi giornalisti. E dando fiato alla "mafia bianca". Legata anche ai poteri forti dell'economia. Spesso, spessissimo, sospinti dall'altra mafia, quella della massoneria-deviata. Degli affari e del clientelismo. La "mafia bianca" della Sardegna. Mario Guerrini.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: "Gli assalti stradali"
Gli assalti stradali. Fanno parte di una connotazione identitaria delinquenziale del banditismo sardo. Nell'immediato dopo guerra le componenti criminali dell'isola si esprimevano con gli agguati sulle strade proprio, e non soltanto, ai furgoni portavalori. Il 13 agosto del 1949, a Monte Maore, in Ogliastra una rapina costò la vita a 4 carabinieri ...

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Il banditismo sardo. È sempre in evoluzione. Lasciata la tragica e aberrante stagione dei sequestri di persona, il nuovo business è diventato il commercio di droga. L'ultimo trend è quello degli assalti stradali ai portavalori e addirittura alle sue basi. Come accaduto con la rapina alla Mondialpol di Sassari. Che ha fruttato ad un commando stile m...

L'osservatorio di Guerrini: Il trucco con i sindaci è sempre lo stesso
Il trucco con i sindaci è sempre lo stesso: promesse di posti di lavoro con l'installazione di pale eoliche e pannelli fotovoltaici. Molti ci credono. O fanno finta di crederci. Ma la realtà è ben diversa. Come segnalano l'Unione Sarda e la Nuova Sardegna on line. Sui versanti del Limbara, a Tempio, è in corso la realizzazione di un importante comp...

L'osservatorio di Guerrini: Lo sfascio della sanità sarda
Lo sfascio della Sanità sarda. È spiegabile con le norme di legge, confuse e inadeguate, che garantiscono impunità e potere infinito ai dirigenti. Che godono praticamente di una autonomia senza limiti. Assumono, emarginano, spendono, decidono in totale autonomia carriere e funzionalità degli apparati. Con uno scudo totale dalla politica. Che si tr...

Paura e consenso: l’Europa al tempo dei “volenterosi”
«Naturalmente la gente comune non vuole la guerra […]. Ma è sempre facile trascinarla, in una democrazia come in una dittatura». Parole attribuite a Hermann Göring durante i processi di Norimberga. Ciniche, spietate, ma non per questo meno vere. Perché, al netto della distanza storica e morale, quel passa...

Ad Alghero poche pompe e adesso chi glielo dice all'assessore Scopatore?
Grande clamore all'Alguer. Ogni tanto Stone ne lancia una. Prima voleva abbattere il Palazzo dei Congressi. Ora si lamenta che non saprà più dove fare il pieno. Appena l'ha letto Susanna si è chiusa in preghiera. Ma come fai a parlare di un tema così scottante quando al governo della città ci sono i ferventi religiosi della mercede e oltre? Dicono ...