Praticamente era uno scandalo. Uno dei tanti che hanno caratterizzato la "buona amministrazione" del quinquennio di stampo sardista-salviniano. Con a capo il Governatore Christian Solinas e la vice governatrice Alessandra Zedda (allora FI, oggi Lega). La Corte Costituzionale, impugnando la famigerata legge Omnibus del gennaio 2022, ha creato un grosso danno finanziario alle tasche di tutti i 60 consiglieri regionali della scorsa legislatura. Cancellando un emendamento firmato da Stefano Tunis (Sardegna 20/Venti) che prevedeva l'aggiornamento ISTAT nelle buste paga dei consiglieri regionali. Di fatto vietato ai poveri cittadini. Risultato: gli ex consiglieri regionali della scorsa legislatura (tutti) e i componenti della Giunta non eletti, dovranno obbligatoriamente restituire il maltolto. Che all'epoca fu definita una vergogna. Ma che il Circo Magico approvò senza battere ciglio. Un privilegio dal carattere baronale (non l'unico peraltro). Morale della favola, un danno per i signori di quella infausta stagione politica che varia tra i 15 mila e i 30 mila euro a testa. Soldo più soldo meno. La sentenza della Corte Costituzionale è la n. 180/2024. Sarà il Consiglio Regionale a occuparsi del ricupero delle somme (anche a rate). Mario Guerrini.