Sanità, scontro tra Bartolazzi e Maieli: sulle risorse alle Asl è botta e risposta

È scontro aperto tra l’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, e il consigliere regionale di Forza Italia, Piero Maieli, sulle nuove assegnazioni del Fondo Sanitario Regionale alle aziende sanitarie della Sardegna. Un confronto che accende il dibattito politico su uno dei nodi più sensibili dell’isola: la gestione delle risorse nella sanità pubblica.

A far scattare la polemica è la denuncia di Maieli, che parla senza mezzi termini di “scandalose assegnazioni finanziarie” e di “tagli che penalizzano fortemente l’Asl di Sassari”. L’assessore Bartolazzi replica definendo infondate le accuse: «Nessun taglio è stato effettuato – afferma – ma solo una nuova e più puntuale ripartizione basata sui bilanci consuntivi 2022, approvati a dicembre 2024. Nessun privilegio territoriale e nessun complotto, ma il semplice riscontro di dati certi».

Secondo Bartolazzi, le assegnazioni comunicate alle aziende sanitarie nell’ottobre 2024 erano di natura provvisoria, in attesa dei dati consolidati: «Con la rimodulazione – spiega – si consente finalmente di far ripartire l’attività delle Asl». L’assessore coglie poi l’occasione per criticare la riforma sanitaria approvata dal centrodestra nella scorsa legislatura: «Lo scorporo dell’ATS con la legge 24 del 2020 ha generato una paralisi contabile che stiamo cercando di superare con un lavoro puntuale e trasparente».

Ma Maieli non ci sta. E affida la sua replica a un documento ufficiale: «Troppo comodo cercare scorciatoie. Se l’Asl di Sassari ha chiuso il 2022 con un utile superiore a quello dell’Asl di Cagliari, perché viene penalizzata mentre l’altra no?». Il consigliere azzurro parla di “paralisi drammatica” nel nord Sardegna, e invita Bartolazzi a non nascondersi dietro le responsabilità delle legislature passate: «È dovere di ogni amministrazione rispondere del presente e assumersi la responsabilità delle scelte compiute oggi».

Nel mirino di Maieli c’è anche il rischio di uno squilibrio territoriale nella distribuzione dei fondi: «Non si tratta di agitare teorie complottiste, ma di guardare ai numeri. I cittadini che subiscono questi tagli hanno il diritto di chiedere trasparenza ed equità». E lancia un avvertimento politico: «Continuerò a vigilare dentro e fuori dall’Aula perché nessun territorio venga lasciato indietro».

Il duello sulle Asl si annuncia tutt’altro che chiuso. La sanità resta un banco di prova cruciale per la giunta Todde, e l’opposizione non sembra intenzionata a mollare la presa.

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