Nel nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, approvato dal Consiglio comunale di Alghero lo scorso 13 marzo, manca un passaggio che, nel testo del 2016, costituiva una deroga precisa e motivata. Un’omissione passata inizialmente inosservata, ma che ora rischia di avere effetti concreti su diverse attività del centro storico.
Il punto in questione si trova all’articolo 8, lettera b. Nel regolamento del 2016 era previsto il divieto di concessione del suolo pubblico nelle aree pedonali urbane con carreggiata inferiore a 3,50 metri, per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Tuttavia, la stessa norma indicava una lista di eccezioni puntuali, motivata da specifiche caratteristiche urbanistiche: via Minerva, via Barcellonetta, vicolo A Dami e il tratto di via Roma tra via Carlo Alberto e via Maiorca. In quei casi, si ammetteva la concessione proprio perché la conformazione delle strade o l’assenza di dissuasori fissi rendevano comunque possibile il transito di mezzi di emergenza.
Nel nuovo regolamento approvato a marzo 2025, quella deroga è stata eliminata. L’articolo 8, lettera b, è rimasto nella sua formulazione generale, ma non contiene più alcun riferimento alle eccezioni precedenti. Il risultato è che, per come è scritto oggi, nessuna occupazione potrà più essere autorizzata in quelle vie, nonostante vi operino locali storici che da anni ricevono regolarmente il titolo.
La questione ha iniziato a emergere nelle ultime ore. Michele Pais, consigliere comunale della Lega, ha parlato di “caos suoli pubblici” in un post pubblicato su Facebook, segnalando che il sindaco starebbe valutando una proroga della situazione attuale, ipotesi che, se confermata, potrebbe però risultare formalmente illegittima, trattandosi di un regolamento già approvato e in vigore dal 1° aprile.
La mancata trascrizione del passaggio che esonerava le quattro vie potrebbe essere frutto di un errore materiale durante la fase di emendamenti e riscritture. Resta ora da capire quale sarà l’orientamento dell’amministrazione: se intervenire con una modifica formale del testo, riportando la deroga presente nel 2016, oppure se prorogare temporaneamente le vecchie concessioni, prendendo tempo per un aggiornamento più organico e condiviso.
Nel frattempo, per alcuni operatori economici del centro, il rischio è concreto: perdere il diritto di occupare suolo pubblico in vie che, da sempre, erano state ritenute compatibili. Un tema tecnico, certo, ma con ripercussioni amministrative e commerciali dirette, che potrebbe richiedere un rapido ritorno in Aula per correggere l’errore e chiarire la posizione dell’ente con, sempre Pais che dopo la presentazione di 118 emendamenti durante il consiglio comunale sull'approvazione del nuovo regolamento che è durato oltre dodici ore promette "e, se non si userà il buonsenso, questa volta sarà il Vietnam".
Una correzione tecnica potrebbe bastare a sistemare la questione. Ma il caso solleva un interrogativo più ampio: quanto sia facile, in un testo complesso e denso di articoli, che un dettaglio sfugga. E quanto sia importante accorgersene prima che incida sui diritti di qualcuno.