Campo Boe, dopo la risoluzione in Consiglio è il momento della piazza: sabato 29 marzo flash mob della nautica algherese

ALGHERO | 27 marzo 2025 – La protesta si sposta dal Consiglio comunale al mare. Sabato 29 marzo, alle ore 10.30, nello specchio acqueo antistante la banchina Sanità del porto di Alghero, è in programma il flash mob simbolico della nautica algherese per dire «Stop campo boe». Un’iniziativa lanciata dal consigliere della Lega Michele Pais, che nelle ultime settimane ha guidato la battaglia politica contro il progetto dell’Area Marina Protetta, ottenendo anche l’approvazione di una risoluzione unanime del Consiglio comunale per chiederne la rimodulazione. «La vergogna – denuncia Pais – è che anche dopo un pronunciamento chiaro del Consiglio Comunale, i lavori stiano andando arrogantemente avanti. Ecco perché urge una mobilitazione dei cittadini».

Il flash mob, meteo permettendo, si svolgerà a bordo delle imbarcazioni, e vedrà coinvolti diportisti, club nautici e imprese del settore, accomunati dalla richiesta di una sospensione immediata dell’intervento. La contestazione riguarda soprattutto l’estensione del campo boe al di fuori dell’Area Marina Protetta, in aree tradizionalmente frequentate dalla marineria algherese per la balneazione e l’ormeggio. «Il campo boe così com’è stato concepito – spiega Pais – metterebbe in ginocchio un intero settore e esproprierebbe della libertà di fruizione porzioni di mare da sempre vissute con rispetto dai diportisti. C’è il rischio che molte persone si trovino costrette a vendere le proprie imbarcazioni o trasferirle in altri porti. Un esito da scongiurare ad ogni costo».

Il flash mob rappresenta quindi il naturale sbocco di un confronto politico acceso, che ha coinvolto negli ultimi giorni l’intero Consiglio comunale, la V Commissione, i vertici del Parco di Porto Conte, il sindaco Cacciotto e il vicesindaco Marinaro, passando per l’opposizione (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega) e anche figure della passata amministrazione (Conoci, Montis, Tillocca, Grossi, Bardino), che hanno rilasciato dichiarazioni contrapposte tra accuse, smentite e rivendicazioni. «Abbiamo visto di tutto – conclude Pais – tranne una cosa: l’arresto immediato dei lavori. Se non bastano gli atti del Consiglio comunale, faremo sentire la voce del popolo del mare. La politica non può restare sorda». Appuntamento quindi per sabato 29 marzo, ore 10.30, Porto di Alghero – Banchina Sanità (fronte Capitaneria). Il mare chiama: Alghero risponderà?

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